Il questionario di Proust @ Luisa Carlà.
La dote di concedersi spazio e sentire la propria specificità a colpi di pennello.

E’ impossibile non amare Luisa Carlà, pittrice trentenne salentina dagli occhi grandi.

Disegno da quando ho iniziato a parlare, sono mancina, con la mano destra riesco a malapena ad usare le forbici. In prima elementare la maestra non ebbe il consenso di mia madre a correggere questo mio “difetto”: la ringrazio per averglielo impedito, probabilmente non avrei mai scoperto che la mia mano avrebbe potuto dar vita ai miei pensieri e desideri.

Ho studiato al Liceo artistico e continuato il mio percorso all’Accademia di belle arti di Lecce con specializzazione pittura. Anni di dubbi, incertezze e poca luce prendono forma nelle mie prime opere, dove prediligevo raffigurare la bellezza del corpo nudo delle donne, in bianco e nero, chiuse nel perimetro delle loro forme. Donne senza volto, vestite della sola delicatezza che si ha da nudi; unica nota di colore, una farfalla che come una lieta premonizione si posa ora su una mano ora su una spalla.”

E poi è arrivato Dream.Pressed un laboratorio creativo a tutti gli effetti, ci spiega:

Dream.pressed nel nome la sintesi del progetto, ovvero:sogni stampati, impressi prima sulla tela e poi su qualcosa di più piccolo, comodo e perchè no, indossabile.

Origliarsi. Concedersi spazio. Sentire la propria specificità.
Tendo ad “abbinarmi” ai miei dipinti, è un modo per sentirmi tutt’uno con loro, come quando si apre l’armadio per decidere cosa mettere. Se indosso una maglietta a righe senz’altro nel disegnare lo sfondo faro’ attenzione a dipingere la fantasia di un foulard che indosserei in coordinato.Ecco cosa desidero, concretizzare questo progetto in perfetta sintonia con i miei “colori“.

È questa l’esigenza che vuole soddisfare Dream.Pressed, portare addosso ciò che siamo, ciò che vogliamo.

Contatti: Sito – Fb

Il tratto principale del suo carattere?
 ironia

La qualità che preferisce in un uomo?
 bellezza e intelligenza, qualità che si nutrono a vicenda.

E in una donna?
 Complicità

Il suo principale difetto?
 testardaggine ma ci sto lavorando

Il suo sogno di felicità?
 la casa sull’albero

Il suo rimpianto?
 aver perso tempo con cose e persone inutili reprimendo le mie esigenze ma forse questo mi è servito a recuperare con più foga.

L’ultima volta che ha pianto?
 25 dicembre con le amiche, un pianto collettivo finito in un abbraccio che non dimenticherò mai.

L’incontro che le ha cambiato la vita?
 Piccola la mia gatta che ha fatto emergere sensibilità che non sapevo di avere, Daniele il mio migliore amico, Paolo il mio amore.

Sogno ricorrente?
 Da piccola sognavo spesso di entrare nella tv mentre guardavo i cartoni, oppure i cartoni che uscivano dal tubo catodico, sognavo tantissimo, la mattina li scrivevo in un quaderno perché non volevo dimenticarli, ora non ho tempo quasi per sognare, dormo poco, figuriamoci per scriverli. Sogno spesso il mare, quando non lo vedo per molto tempo. Sogno le cose che mi mancano, come i capelli lunghi ,quando li avevo corti.

Il giorno più felice della sua vita?
 tanti e non ne ho uno in particolare perché spero il piu bello di non averlo ancora vissuto.

E il più infelice?
 tanti, ma ci son passata sopra.

La persona scomparsa che richiamerebbe in vita?
 Sara e Armando.

Quale sarebbe la disgrazia più grande?
 Non mi piace parlare di queste cose.Trallallà.

La materia scolastica preferita?
 Educazione Artistica

Città preferita? Firenze se avesse il mare. Quindi, Lecce.

Il colore preferito?
 Non uno, amo i colori insieme. Contrasti e abbinamenti.

Il fiore preferito? Tulipano

Bevanda preferita?
 Birra e acqua fresca

Il piatto preferito?
 domanda difficile quasi quanto decidere un colore preferito, amo mangiare.

Il suo primo ricordo?
 casa al mare, ricordo tutto. La sabbia nei sandali di plastica, la doccia in giardino, case fatte di aghi di pino,i grilli la sera, l’altalena sull’albero d’ulivo dello zio Donato, ogni angolo , anche l’odore delle lenzuola di quella casa.

Se avesse qualche milione di euro?
 la casa sull’albero (rido). Non lo so, ad averli.

Libro preferito di sempre?
 Avere un libro preferito vorrebbe dire aver letto molto e io non ho letto ancora abbastanza.

Poeti preferiti?
 Le poesie più belle sono quelle che mi legge il mio compagno e ne sono del tutto affascinata. Ho partorito il ritratto di Rimbaud grazie alla sua complicità.

Cantante preferito?
 Franco Battiato

Il suo eroe o la sua eroina? dopo l’infanzia, quando mio malgrado ho scoperto che i cartoni animati sono solo dei disegni messi in fila , gli eroi li trovo in tutte le persone che hanno qualcosa da prendere come esempio.

I suoi pittori preferiti?
 Gustav Klimt, Rene Magritte, Salvador Dalì.

La trasmissione televisiva più amata?
 Indietro tutta.

Film cult?
 Walt Disney. Tutti.

Attore preferito?
 Toto’

Attrice preferita?
 Audrey Hepburn

La canzone che fischia più spesso sotto la doccia?
 Dipende dall’umore, se ho fretta la sigla di Super Mario Bros.

Se dovesse cambiare qualcosa nel suo fisico, che cosa cambierebbe?
 le maniglie dell’amore, non le sopporto.

Personaggio storico più ammirato? Leonardo Da Vinci.

Personaggio politico più detestato?
 tutta la scena degli ultimi dieci anni.

Il suo primo amore? 
Daniele a 12 anni

Quel che detesta di più?
 Chi cura le sue insicurezze giocando con le debolezze altrui e l’ipocrisia. Caratteristiche che non solo detesto ma di cui ho paura.

Se non avesse fatto il mestiere che ha fatto?
 Sarei depressa.

Il dono di natura che vorrebbe avere?
 saper cantare, conoscere la musica.

Il regalo più bello che abbia mai ricevuto? Una scultura, un busto che raffigura me a 6 anni ,fatto dal mio primo maestro, la cosa più bella è averlo ricevuto dopo più di 20 anni dalla sua realizzazione.

Come vorrebbe morire?
 no no no.

Stato d’animo attuale?
 domenica sera, divano, musica, gatto, caminetto , niente sveglia domani = felice.

Le colpe che le ispirano maggiore indulgenza?
 Quando si pecca per insicurezza.

Il suo motto?
 sto stressata..stasera ridiamo?